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Codice di Napoleone il Grande pel Regno d’Italia
Edizione fiorentina secondo la edizione originale ed ufficiale di Milano colle citazioni delle leggi romane. Firenze, presso Guglielmo Piatti, 1806.
Storia del Codice di Napoleone
Il 21 marzo 1804 fu emanato il Code Napoléon nel quale erano raccolte le 36 leggi che
regolamentavano le istituzioni del diritto civile francese.
I suoi autori cercarono di raggiungere un compromesso tra la giurisprudenza civile
dell’ ancien régime e i principi giuridici della Rivoluzione: l’ uguaglianza giuridica di fronte alla legge,
la libertà religiosa, il diritto di proprietà privata e la laicità dello stato, ponendo fine ai retaggi
dell' ancièn regime, del feudalesimo, dell' assolutismo, creando una società prevalentemente borghese.
Il Codice fu denominato “Napoleone” sia perché portato a compimento sotto l’Impero di Napoleone, sia perché Napoleone stesso prese parte attiva ai dibattiti sul relativo progetto.
Edizione fiorentina
Questa è la ristampa dell’edizione fiorentina pubblicata nel 1806, presso Guglielmo Piatti a Firenze. Una caratteristica peculiare di questa edizione rispetto a quella di Milano è la citazione di passi del Corpus iuris in calce agli articoli del codice.
Nella carta che segue il frontespizio è stampato il decreto di Napoleone, sottoscritto dal ministro di giustizia conte Luosi, che approva le traduzioni del codice, ne fissa l’entrata in vigore al primo aprile 1806, decidendo che a tale data cesseranno d’aver forza tutte "le leggi romane, le ordinanze, consuetudini generali o locali, gli statuti o regolamenti" nelle materie che formano oggetto delle disposizioni contenute nel codice.
Il Codice è composto da 2281 articoli suddivisi secondo la seguente struttura:
Titolo Preliminare: Della pubblicazione, degli effetti e della applicazione della legge in generale (Articoli dal 1al 6);
Libro Primo: Sulle persone (Articoli dal 7 al 515);
Libro Secondo: Dei beni e della differente modificazione della proprietà (Articoli dal 516 al 710);
Libro Terzo: Dei differenti modi d’acquisto della proprietà (Articoli dal 711 al 2302).
L’importanza del Codice Napoleonico sta nel aver legittimato le conquiste illuministe della Rivoluzione francese, fu esportato in tutti i paesi dove giunsero le armate di Napoleone, fu preso a modello da tutti gli Stati d'Europa e ancora oggi è la base del nostro diritto; lo stesso Napoleone durante il suo esilio a Sant’Elena sottolineò più volte che, al di là delle tante battaglie vinte, la sua opera più importante rimaneva il suo codice.
Formato 24,5 x 17,5 cm
Copertina in cartonato con sovracoperta
Pagine 256
Prezzo 35 euro